Noleggio e vendita di attrezzatura per il blindaggio scavo.

Riforma Madia, autorizzazioni in metà tempo

28 Gennaio 2016

24La scorsa settimana (più precisamente il 20 gennaio) il Consiglio dei Ministri ha approvato le bozze di alcuni decreti legislativi da emanare ai sensi dell’art. 5 della legge n. 124/2015 (il testo che dà il via alla Riforma della Pubblica Amministrazione, c.d. Legge Madia): all’interno fanno capolino importanti novità anche per il settore dell’edilizia, con specifico riferimento alla Segnalazione Certificata di Inizio Attività (SCIA).

Riferendosi in maniera generale alla SCIA va sottolineato che le nuove norme previste dalla riforma introducono moduli standardizzati in tutta Italia, con indicazioni precise per non commettere errori. La SCIA sarà utilizzata in tutti i casi in cui le Amministrazioni possono accertare la regolarità dell’attività senza dover effettuare valutazioni discrezionali.

La SCIA dovrà essere accompagnata da autocertificazioni e, solo se richiesto dalla legge, dalle asseverazioni dei tecnici abilitati e dagli elaborati tecnici per consentire le verifiche. L’attività potrà iniziare lo stesso giorno in cui si presenta l’istanza, ma nel caso in cui siano necessarie delle autorizzazioni espresse si dovrà indire la conferenza di servizi e attendere il via libera.

Sarà a questo punto possibile presentare presso un unico ufficio, anche in via telematica, un unico modulo standard e valido in tutto il paese. La Pubblica Amministrazione destinataria della SCIA pubblicherà sul proprio sito istituzionale il modello unificato e standardizzato e indicherà l’ufficio unico al quale dovrà recarsi l’interessato. L’eventuale richiesta al cittadino di documenti ulteriori rispetto a quelli previsti sarà considerata inadempienza sanzionabile sotto il profilo disciplinare.

Il decreto, che attua la Riforma Madia (Legge 124/2015), dà inoltre al Presidente del Consiglio il potere di sostituirsi alle Amministrazioni che non rilasciano le autorizzazioni nei tempi stabiliti, adottando gli atti al loro posto.

I tempi dimezzati e il potere sostitutivo del Presidente del Consiglio si applicheranno anche alle autorizzazioni rilasciate delle amministrazioni preposte alla tutela ambientale, paesaggistico-territoriale, del patrimonio storico-artistico, alla tutela della salute e della pubblica incolumità.

Fonti: Edilportale | Ediltecnico

Ti potrebbe interessare